“Siamo io e te”, il secondo singolo di mikele

mikele
Dopo il suo esordio con il brano “Dalla Culla” mikele, tra le più interessanti realtà del Crossover, pubblica “Siamo io e te”, il suo secondo inedito in radio e su tutte le piattaforme digitali da oggi, venerdì 18 marzo.
 
“Siamo io e te” è ciò che non ti aspetti da un ragazzo cresciuto a Rock e Hip-Hop: romanticismo, povertà e dubbi esistenziali. Il sound getta sabbia sugli occhi e inganna: non è solo trap. Il brano, infatti, contrapponendosi al genere, racconta una storia d’amore vissuta dal punto di vista personale, tra vicissitudini fatte di insidie economiche e psicologiche.
 
«Unire i miei due mondi in una traccia è stata una sfida – racconta mikele a proposito del nuovo singolo – sono cresciuto a Rock e Hip-Hop e pensavo fosse impossibile fare una cosa del genere. Eppure alle volte anche su un beat si può essere profondi con le parole».
 
Il videoclip di “Siamo io e te” è una provocazione. Sfoggiando simboli tipicamente associati alla trap, mikele si presenta con tatuaggi falsi sul volto e sulle mani, tutto questo per enfatizzare il contrasto con il testo della canzone interpretata. La clip è un manifesto del rock ‘n roll, con mikele stesso a fare da protagonista insieme a una Fender Stratocaster.
 
 

Cenni biografici

 

mikele unisce la freshness dell’Urban al baroque dell’Alternative. Presenti nei testi i richiami a Bruxelles, città di nascita dove l’artista studia il francese come prima lingua. La cultura hip-hop/trap francofona (Hamza) e americana (Kanye West, Travis Scott) rappresentano un modello per mikele, ma anche la dimensione des rêves forgiata da Tamino, anch’esso artista della capitale europea. Dopo una parentesi milanese e una dimora patavina, attraverso l’inglese sale a galla nelle lyrics la costa del New Jersey, la cui tradizione di rockstar rappresenta un’influenza per l‘attitude sfrenato che lo caratterizza sul palco. Punto focale del sound forgiato dall’artista: l’unione del mondo electronic e analog. Brighton è la sorgente da cui tutto questo verrà.
 

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